Il vero costo di curare i denti fuori dall'Italia (COSA NON TI DICONO)

Il vero costo di curare i denti fuori dall'Italia (COSA NON TI DICONO)

Facciamo subito chiarezza: curare i propri denti in Croazia, in Romania o in altri paesi dell’est non significa andare in contro alla morte.

Non ci piace essere catastrofici e pensiamo che bisogna essere sempre oggettivi e soprattutto fare il bene del paziente.

Se davvero curare i denti in Italia, nella nostra clinica di Pozzuoli ad esempio, fosse così svantaggioso che farlo all’estero…forse non verremmo a dirlo ma avremmo pensato da tempo di cercare un altro mestiere.

Ed invece siamo qui, con l’entusiasmo di tanti anni fa e sempre in cerca di tecnologie e sistemi più sicuri, più competitivi e più efficienti.

Cosa vogliamo dire? Che i costi bisogna saperli leggere, interpretarli e fare molta, ma molta attenzione.

Sempre più italiani vanno all’estero per impianti dentali

I fatti parlano chiaramente.

Sarebbero circa 90000 persone ogni anno ad andare fuori dai nostri confini per farsi curare all’estero. Mete principali: la Croazia su tutti, la Romania, l’Ungheria ed in generale tutti i paesi dell’est.

“Lì la vita è meno cara, le tasse meno pesanti e si riesce ad avere un trattamento risparmiando tanti soldi.”

Quanto? Le cliniche nate come i funghi sponsorizzano un risparmio di oltre il 70%; dati più verosimili parlano invece di un risparmio medio del 40%.

In soldoni: un impianto qui costa 20000 euro, fuori dal confine 12000. E ti fai anche un bel viaggio, alloggi in un hotel persino di lusso e se trovi l’offerta giusta fai anche un trattamento relax.

C’è la crisi. I soldi sono soldi. Cosa possiamo dire?

Vista così avremmo solo due soluzioni:

  • stare zitti e fare finta di niente (hanno ragione loro)
  • dire che la qualità è scadente e si rischia la vita (fare terrorismo psicologico)

Invece una terza strada c’è ed è quella di analizzare meglio la storia e fare la giusta informazione che è necessaria quando si parla della salute delle persone.

Se stai pensando di fare curare i tuoi denti all’estero, rifare un impianto, leggi con attenzione e decidi ancora più attentamente.

Analizziamo la storia punto per punto.

1) Cure dentali a prezzi più bassi dell’Italia

Il primo punto è che scegliere in base al prezzo più basso non è mai una buona idea.

Solitamente c’è sempre qualcosa che non quadra o si rinuncia a qualcosa. Anche se non lo sai.

Non è difficile da capire: anche un iphone costa più di un normale smart phone ma non significa che sia la stessa cosa.

O se non ti piace l’esempio, pensa ad uno scaffale del supermercato e chiediti perché ci siano tanti produttori per lo stesso prodotto e con prezzi così differenti. La pubblicità certo ma anche qualcos’altro.

Se sei un’amante del vino puoi pensare alla differenza di prezzo tra una bottiglia ed un’altra della stessa cantina: in una c’è un affinamento particolare, in un’altra no. Di una se ne producono 1000 bottiglie, di un’altra un milione.

Se sei un intenditore te ne accorgi, nella maggior parte dei casi no.

E’ lo stesso nel discorso della cura dentale; quasi sempre al paziente manca la competenza per giudicare un lavoro.

Puoi dire se:

  • il medico è stato cortese
  • l’aspetto estetico ti soddisfa
  • hai dolore o meno
  • altre cose evidenti superficialmente

ma quasi mai sei in condizione di sapere se l’intervento è stato fatto nel modo giusto e con la massima diligenza e precauzione. Non sai se nel futuro potrai risentirne o meno.

Solitamente lo capisci dopo

  • Quando fortunatamente è andato tutto bene
  • Quando hai problemi davvero seri

Di questo ne parliamo tra poco.

Il punto ad ogni modo è che scegliere qualcosa che tocca la nostra salute in base al prezzo non è mai una scelta saggia.

2) Perché possono offrire questi prezzi?

E dunque è lecito chiedersi perché ci sia un divario di questo tipo.

Nei siti web delle cliniche low cost, la risposta è solitamente data da:

  • qui gli stipendi sono più bassi
  • il costo inferiore di utente ed affitti dei locali

Sarà vero? Quasi.

Andando a vedere quanto costa un appartamento in centro a Zagabria si scopre che parliamo di 500 euro per 80 metri quadri.

Certo se facciamo il paragone con Milano viene un colpo ma se guardiamo ai prezzi nostri, di Napoli, del Sud ed altre regioni d’Italia non è poi così tanta la differenza.

Per quanto riguarda le utenze i costi sono quasi identici dai nostri e lo stesso dovrebbe essere sui materiali utilizzati nello svolgimento lavorativo.

Rimane valido il discorso tasse (lì si paga quasi niente rispetto a noi) ma consideriamo anche a quello che le cliniche spendono in pubblicità su internet.

Fai due più due ed alla fine le spese sono pari.

A questo punto, pur senza volere generalizzare o andare a caccia di streghe, si spiega solo in un modo:

  • O i materiali utilizzati sono scarsi
  • O si ha talmente tanto lavoro da ammortizzare tutto e lavorare con un’economia di scala

Che attenzione viene data al paziente a questo prezzo?

E così ci ritroviamo ad analizzare un altro punto inquietante: quanto impegno e sicurezza spetta ad ogni paziente a questo costo?

Se andiamo a vedere la situazione ed i numeri, si parla di interi pulman da 20 o 30 persone che arrivano e vanno via “curati” in una settimana.

Qui l’alibi è che “gli italiani” allungano la terapia per spillare più soldi ma è un punto che non convince e non solo perché siamo di parte.

Alcune domande:

  • ma nessuno dei pazienti, che non hanno mai visitato prima, presenta necessità particolari o esigenze specifiche? (sembra di no) A noi invece capita ed un trattamento lo dobbiamo fare in mesi (il prezzo molte volte uguali e perdiamo solo soldi noi!).
  • Se serve riabilitazione che si fa?
  • Se bisogna effettuare un intervento chirurgico per migliorare l’estetica?

Altro dubbio è quello che l’unica cosa possibile, riabilitazione a carico immediato venga fatta con troppa superficialità.

Insomma il dente si poteva salvare > ma conviene fare così che ci sbrighiamo prima.

Rabbrividiamo al pensiero.

 E se va male? Che succede?

Sin qui, si noti, non abbiamo minimamente detto che i colleghi esteri siano macellai o meno preparati. Tuttavia è possibile incappare in un problema o no?

Ecco cosa succede se qualcuno sbaglia intervento e ci sono danni seri (oltre la beffa di un viaggio e soldi spesi)?

Qui sembra che nessuno ci pensi ma è un gran casino.

  • Intanto è quasi impossibile avere un risarcimento e/o è un bagno di sangue intentare una causa
  • Poi è anche difficile trovare il dentista italiano che corregga di buon grado la situazione, per paura di essere coinvolto in guai giudiziari.

E qui non inventiamo nulla; ci sono tanti episodi e testimonianze di cose andate storte.

La più recente diffusa da Positano news racconta di un intervento finito davvero male, concluso con un’ atrofia ossea della mandibola.

 

In rete se ne trovano centinaia di casi simili ed altri ancora, pur non avendo la ribalta della cronaca, potremmo raccontarli noi ed altri colleghi italiani.

Ripetiamo: non stiamo dicendo che succede per forza e che questo è l’epilogo scontato. Può capitare anche in Italia ma se avviene qui oltre le tasse altissime noi siamo anche sottoposti ad assicurazioni e controlli altrettanto rigidi.

Anche questo è da considerare.

E non ce lo inventiamo mica noi, lo aveva già ribadito Prada il presidente nazionale dell’associazione italiana dentisti:

La gente ha capito che non solo non si risparmia – considerando gli spostamenti necessari per questi viaggi della speranza, i soggiorni, il disagio – ma soprattutto non ha senso affrontare queste cure per via degli insuccessi ottenuti.

Prevalentemente ci si reca all’estero per interventi di implantologia il cui successo è legato al rispetto dei tempi clinici e ai materiali utilizzati. La necessità di curare i pazienti in tempi molto brevi e di contenere i costi ha prodotto, a distanza di anni, gravi problemi di salute odontoiatrica, tra i quali il rigetto degli impianti con la conseguente perdita di tutto il lavoro protesico, costringendo tanti pazienti alla dentiera. E inoltre in questi casi i pazienti, di fatto, non possono rivalersi sul dentista straniero in quanto dovrebbero attivare una causa per ottenere il risarcimento nel Paese dove si sono recati per le cure. Anche la “garanzia” italiana promessa da alcuni di questi tour operator che organizzano i viaggi non vale nulla. Spesso i dentisti italiani che dovrebbero risolvere i problemi creati dai colleghi esteri non lo fanno per non diventare responsabili legalmente dei danni provocati.

Ed allora che fare per fare quadrare i conti?

Il consiglio è quello di fare le cose per bene.

Prima di tutto la salute e la sicurezza, poi è giusto cercare di risparmiare e di contenere i costi.

Un’idea, come detto altre volte, è quella di fare le cose in modo graduale e non avere un’unica “botta” economica.

L’altra è quella di guardare in giro e trovare sicurezza e competitività nell’offerta; parliamo però di competitività non di svendita.

Ed è anche giusto ricordare che ormai in Italia sono molte le cliniche, come Dental Clinic Pozzuoli, che stanno cercando di offrire prezzi etici ed equi per tutelare la salute del paziente.

E contrastare nel nostro piccolo un fenomeno, volendo essere generosi, poco chiaro.

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